Asta 497 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Tradizionale
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Lot 49 MAMBOR RENATO (1936 - 2014) TRENO. 1965. Olio su tela applicata su tavola. Cm 101,00 x 70,00. firma
sul retro: firma, data e titolo
Opera archiviata presso l'Archivio Mambor, Roma
PROVENIENZA
Collezione privata, Modena -
Lot 50 PIGNATELLI LUCA (n. 1962) NORD EXPRESS. 2003. olio su telone di copertura di vagone. Cm 140,00 x 74,00. sul retro: firma, data e titolo; timbro D. L. Arte, Milano
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
D.L. Arte, Milano -
Lot 53 PALADINO MIMMO (n. 1948) SENZA TITOLO. 1982. pastello a olio su cartoncino. Cm 97,70 x 212,00. sul retro: etichetta Galerie Hans Mayer, Dusseldorf
L'opera è accompagnata da certificato dell'Archivio Mimmo Paladino
PROVENIENZA
Galerie Hans Mayer, Dusseldorf
Collezione privata, Parma -
Lot 54 PIGNATELLI LUCA (n. 1962) AFRODITE. 2004. Olio su telone di copertura di vagone ferroviario. Cm 210,00 x 210,00. sul retro: firma, data e titolo
L'opera accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
Galleria d'arte Poggiali & Forconi, Firenze -
Lot 55 MATTA ROBERTO SEBASTIAN ANTONIO (1911 - 2002) EL PAGANO PASQUA (LA ISLA). Pastello (matite) su carta. Cm 56,00 x 43,00. monogramma e titolo
L'opera è accompagnata da autentica di Pablo Eucharren Matta su fotografia
PROVENIENZA
Collezione privata, Roma. Cornice presente
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Lot 56 GNOLI DOMENICO (1933 - 1970) PEINTURE IDIOTE. 1957. tecnica mista su carta applicata su cartone pressato. Cm 38,00 x 27,00. firma, data e titolo
sul retro: timbro della Galleria Giulia, Roma
Si ringrazia Yannick Vu Jakober per aver confermato l'autenticità dell'opera
ESPOSIZIONI
Domenico Gnoli, Galleria Giulia, Roma aprile 1981
PROVENIENZA
Galleria Giulia, Roma
Finarte, maggio 2022
Collezione privata, Arezzo -
Lot 57 VEDOVA EMILIO (1919 - 2006) SENZA TITOLO, ANNI '40. Olio su tela. Cm 40,00 x 30,00. sul retro: firma e dedica ad personam
L'opera è accompagnata da certificato della Fondazione Emilio Vedova, che la data anni '40. -
Lot 58 MORLOTTI ENNIO (1910 - 1992) VEGETAZIONE. 1961. Olio su tela. Cm 70,50 x 100,00. firma e data
sul retro: firma e data; etichetta Collezione Lorenzin, Milano
L'opera è accompagnata da certificato dell'Associazione archivio opere Ennio Morlotti
PROVENIENZA
Collezione Lorenzin, Milano
Collezione privata, Firenze
ESPOSIZIONI
Morlotti, Galleria Il Castello, Milano febbraio- marzo 2002
BIBLIOGRAFIA
L. Cavallo, Morlotti, Milano 2002, pp. 40-41. Cornice presente -
Lot 59 DOTTORI GERARDO (1884 - 1977) PAESAGGIO (BOSCO CON CASOLARI) . 1949. Olio su tavola. Cm 35,50 x 25,00. firma
L'opera è registrata presso l'Archivio Gerardo Dottori con il n.2388, che la data 1949
PROVENIENZA
Finarte, Milano. Cornice presente -
Lot 60 GUTTUSO RENATO (1912 - 1987) SENZA TITOLO. 1958. tecnica mista e collage su carta intelata. Cm 44,00 x 32,00. firma e data
L'opera è registrata presso gli Archivi Guttuso, Roma
PROVENIENZA
Collezione privata, Firenze -
Lot 61 CONGDON WILLIAM (1912 - 1998) SENZA TITOLO. 1978. Olio su tavola. Cm 70,00 x 50,00. sul retro: data
L'opera è accompagnata da certificato della William G. Congdon Foundation
PROVENIENZA
acquisita direttamente dall'artista dall'attuale proprietà
L'opera risale a uno dei soggiorni sublacensi dei tardi anni '70. Si riconosce il consueto profilo dei monti dell'alta valle dell'Aniene, che formano due quinte di opposta pendenza: quella in primo piano, di color bruno violaceo, sembra quasi incunearsi sotto la seconda, costituita da campiture di colori verde e ocra, tipicamente autunnali, stagliantisi contro un cielo azzurro chiaro che vira verso il bianco rosaceo sul margine sinistro.
È un esempio di come il cromatismo raffinato di Congdon mantenga sempre un solido valore costruttivo nella resa corografica del sito.
. Cornice presente -
Lot 62 MARTINI ARTURO (1885 - 1947) DEPOSIZIONE. terracotta. Cm 18,50 x 23,00 x 4,50. firma e data
L'opera è accompagnata da fotocopia dell'autentica di Claudia Gian Ferrari, dove è datata 1947 circa ed è citata nella perizia di valutazione di Claudia Gian Ferrari del 20 maggio 2004, riportato in verbale di asseverazione il 21 maggio 2004 N. di repertorio 3530 redatto dal Notaio Paola Casali.
PROVENIENZA
Collezione Severi,
Modena Ritratto srl (eredi Severi), Bologna
Collezione privata, Carpi (acquistata direttamente agli eredi Severi).
BIBLIOGRAFIA
P. G. Castagnoli, Fondazione Umberto Severi, Scultura contemporanea, Modena 1993, vol. II, p. 43, in cui l'opera è datata 1944-1945 -
Lot 63 MARTINI ALBERTO (1876 - 1954) INCORONAZIONE DI MACBETH, (1940). tempera su cartone. Cm 67,50 x 47,50. firma
sul retro: firma e titolo; appunto con datazione 1940
PROVENIENZA
Studio Alberto Martini
Collezione Maria Petringa, vedova Martini
Eredi Alberto Martini -
Lot 64 SASSU ALIGI (1912 - 2000) SAN PAOLO E LA LUCE . 1985. acrilico su tela. Cm 50,00 x 33,00. firma
sul retro: firma, data e titolo
L'opera è accompagnata da autentica dell'artista su fotografia
PROVENIENZA
Collezione privata, Agrigento
Si ringraziano Carlo Suarez Sassu e l'Archivio Sassu per aver confermato l'autenticità dell'opera -
Lot 65 BUENO ANTONIO (1918 - 1985) PROFILO IN ROSSO, ANNI '70. olio su faesite. Cm 40,00 x 50,00. firma
L'opera è accompagnata da certificato dell'Archivio Antonio Bueno, a cura di Isabella Bueno che data l'opera anni '70. Cornice presente -
Lot 66 PICABIA FRANCIS (1879 - 1953) SENZA TITOLO, 1928 -1929. Matita su carta. Cm 31,00 x 22,60. firma e titolo
sul retro: timbro Galleria d'Arte Moderna Palazzo Bandera, Busto Arsizio
L'opera è accompagnata da certificato di archiviazione del Comité Picabia, Parigi, che la data 1928-1929
ESPOSIZIONE
Villa Ponti, Da Picasso a Kanndinsky, Arona 26 luglio-2 novembre 2003
BIBLIOGRAFIA
M. Boscolo, C. Occhipinti, Fondazione Art Museo. Fantastico Novecento ad Arona da Picasso a Kandinsky, Museo Arte Moderna e Contemporanea, Arona Gennaio 2003, p.193. Cornice presente -
Lot 67 DEPERO FORTUNATO (1892 - 1960) LOCOMOTIVA, CICLISTA E RISSA, 1925. 1925. china e china diluita su carta. Cm 31,50 x 39,00. firma e data
L'opera è accompagnata da certificato dell' Archivio delle opere futuriste di Fortunato Depero, a cura di Maurizio Scudiero
Studio finale per il dipinto "Les buveurs et la locomotive" nel quale si notano sui lati sinistro e superiore, le caselline usate per l'ingrandimento del cartone finale per lo spolvero.
PROVENIENZA
Collezione privata, Rovereto -
Lot 68 BALLA GIACOMO (1871 - 1958) CIPRESSI A COTORNIANO. 1923. matita e carboncino su carta spessa. Cm 30,00 x 20,20. firma
sul retro: iscrizione "prova in tinta verde nero su cartoncino paglierino", "Ing. Ombrone 4/9"
L'opera è accompagnata da certificato dell'Archivio Gigli Pittore Balla
PROVENIENZA
Collezione privata, Roma
"Finalmente, dopo diversi inviti da parte degli Ambron, Balla si reca a Cotorniano per un primo soggiorno estivo nel 1923: nella tenuta l'artista realizza alcune decorazioni di mobili e vasi e resta colpito dalle valli verdeggianti, dal sole, aria purissima e trascorre sempre giornate belle calde.
Rimasto colpito dai viali dei cipressi, ne scrive quando rientra a Roma in due cartoline indirizzate al Comm. Ambron del 7 e 14 agosto: "Carissimo Ambron, dalla Roma impolverata di caldo Le invio affettuosi saluti avvolti dalle nostalgiche arie pure dei CIPRESSI e dalla sua cortese ospitalità. Le scriverò dandole notizie più precise. Buon lavoro caro Emilio". Nella cartolina seguente del 14 agosto, Balla disegna il viale dei Cipressi della tenuta di Cotorniano e nel retro, insieme al destinatario - il comm.re Ambron / Cotorniano / Prov. Siena - scrive: CIPRESRICORDANDOLI / CIPRESDELIZIOSEGIORNATE / CIPRESILEZIOSEEEEEEE / CIPRESSALUTANDO / CIPRESSAFFETTUOSAMENTE /CIPRESSUO GBALLA. [...]
I Cipressi a Cotorniano, quindi, diventano ora per Balla la fonte di questa ricerca spazio temporale da trasferire alla fine sulla tela di arazzo proveniente da Casa Balla Organo di cipressi (Lista 1982, n. 833), dove "le file di punte acuminate [vengono dipinte] secondo il tipico schema delle compenetrazioni" (G. Lista in catalogo di mostra Balla - La modernità futurista, Milano 2008, p. 52). Nell'ideazione, Balla realizza diversi studi a matita e a carboncino, con la biacca per evidenziare il gioco delle luci nella parte superiore della tela, chiaro riferimento alla scomposizione dell'iride studiata nei fogli del 1912 del Museo di Torino."
Elena Gigli . Cornice presente -
Lot 69 DE CHIRICO GIORGIO (1888 - 1978) VITA SILENTE DI FRUTTA SU SFONDO DI PAESE. tempera su cartone. Cm 40,00 x 30,00. firma
sul retro: firma, titolo, provenienza
L'opera è accompagnata da dichiarazione di autenticità di Claudio Bruni Sakraischik su fotografia, dove è titolata 'Natura morta' e datata fine anni '50, primi anni '60
PROVENIENZA
Galleria Marescalchi, Bologna
Collezione privata, Udine. Cornice presente -
Lot 70 CARRA' CARLO (1881 - 1966) MATERNITÀ. 1950. Olio su tela. Cm 41,00 x 57,00. firma e data
sul retro: etichette Galleria Annunciata, Milano e Contemporarte Gallerie, Firenze
PROVENIENZA
Collezione Spiaggiari Milano
Galleria Annunciata, Milano
Galleria Spagnoli, Firenze
Collezione privata, Piacenza
ESPOSIZIONI
Dal Futurismo a de Chirico. La grande Arte italiana nel mondo, Fondazione Art Museo Villa Ponti, Arona 16 luglio-13 novembre 2005 (ripr. p. 12)
Femme fatale: da Modigliani a Warhol, Fondazione Art Museo Villa Ponti, Arona 31 luglio-7 novembre 2004 (ripr. p. 120)
de Chirico 900. Bellezza e realtà, Fondazione Art Museo Villa Ponti, Arona 31 ottobre-28 marzo 2010
BIBLIOGRAFIA
M. Carrà, Carrà. Tutta l'opera pittorica. 1931-1950, Milano 1968, vol. II, p. 683, n. 20/50
C. Occhipinti, M. Boscolo, de Chirico 900. Bellezza e realtà, Arona 2010, p. 45 -
Lot 71 DAVRINGHAUSEN HEINRICH MARIA RITRATTO (AUTORITRATTO). 1924. Olio su tela. Cm 48,80 x 65,00 x 3,00. sul retro: sigla, firma e data
L'opera è accompagnata da un'expertise di Jacob M. Robinson
PROVENIENZA
Collezione privata, Berlino
Collezione privata, Milano
I soggetti dei ritratti sono collocati in primo piano in stanze profondamente prospettiche, spesso chiuse, che sembrano uscite direttamente dalle pagine del periodico italiano Valori Plastici, dove Davringhausen scoprì le opere di Giorgio de Chirico e Carlo Carrà. Meno nota oggi è la sua produzione della metà degli anni ’20, a causa della sfortunata perdita di molte opere durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, il dipinto presentato proviene proprio da questa importante fase dell’opera di Davringhausen: l’unico ritratto conosciuto superstite, realizzato in Spagna alla fine del 1924.
Lontano da Carlo Mense e Georg Schrimpf a Monaco, da George Grosz a Berlino e non ancora parte del circolo dei Progressisti di Colonia (dove si trasferì alla fine del 1927), questo ritratto offre un raro scorcio su Davringhausen che segue la propria strada, sperimentando e incorporando elementi differenti nella sua pittura. In effetti, colma un’importante lacuna nella comprensione dell’evoluzione stilistica di Davringhausen durante gli anni ’20, il decennio più significativo della sua carriera artistica.
Jacob M. Robinson. Cornice presente -
Lot 72 BRAUNER VICTOR (1903 - 1966) SENZA TITOLO. 1959. paraffina e inchiostro su carta applicata su tela. Cm 49,00 x 65,50. firma e data
L’opera è accompagnata da autentica di Samy Kinge su fotografia
PROVENIENZA
Studio dell'artista, Parigi
Collezione privata, Parigi
Collezione privata, Milano
Si ringrazia Samy Kinge per la collaborazione
Victor Brauner che ruppe con André Breton nel 1949 dopo aver partecipato per più di quindici anni all'attività del movimento surrealista e d’Avanguardia, rimase fedele fino alla morte alla stessa idea pittorica che lo ha guidato per tutta la sua produzione, vale a dire la creazione di un pantheon mitologico grazie all'ibridazione delle forme, alla continua sperimentazione delle tecniche e al predominio del simbolismo.
Questi punti di riferimento fondamentali insieme al perenne interesse di Brauner per le arti primitive, ricche di forme e spiritualità, si ritrovano anche nell’opera che presentiamo.
Questa purificazione della forma serve a ritornare ai principi fondamentali dell'arte. In questi anni, il lavoro di Brauner si concentra sempre più su esseri e creature fantasmagoriche, realizzate in forme semplificate, bidimensionali che ricordano le antiche pitture rupestri.
Influenzato dall’arte non europea - in particolare l'antica iconografia messicana e sudamericana, così come le opere di Paul Klee e Max Ernst - le composizioni di creature fantastiche di Brauner possono essere considerate come esercizi nella depersonalizzazione della forma umana, destinati a un veicolo attraverso il quale l'artista esprimere ed esplora le proprie ansie.
“Le monde du peintre Brauner est le monde de la cruauté et de l'innocence, celui des enfants et des Aztèques - rien d'autre qu'une plasticité douée. L'empreinte surréaliste est un peu de Klee, un peu de Chirico et d'autres, tous de passage, c'est une liberté plus profonde, de l'humour et dans son ensemble, il crée ce que nous appelons de la magie » (J. Bussy, ‘Victor Brauner au Musée d'art moderne,' in Esprit, Nouvelle série, octobre 1972, p. 487-88)
. Cornice presente -
Lot 73 ADAMI VALERIO (n. 1935) SENZA TITOLO. 1960. Tecnica mista su tela. Cm 281,00 x 182,00. L'opera è accompagnata da certificato dell'Archivio Valerio Adami in cui è datata 1960 e certificato di provenienza della Galleria Marconi, Milano
PROVENIENZA
Galleria Marconi, Milano
Collezione privata, Brescia -
Lot 74 MONDINO ALDO (1938 - 2005) MALINDI MAILAND. 1989. Acrilico su tela cucita e modellata. Cm 148,00 x 191,50. firma e titolo
L'opera è accompagnata da certificato dell'Archivio Aldo Mondino, a cura di Aldo Mondino, dove è datata 1989