#63: Arte Moderna E Contemporanea
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Lotto 194 Marcello Dudovich (Trieste 1878-Milano 1962) - Elegante coppia di personaggi di spalle, vintage, 1920s cm 28,8 x 20, in cornice 47,5 x 34,5 tempera e matita su cartoncino
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Lotto 195 Roberto Masi (Firenze 1940-Firenze 2011) - Uomo che pesca cm 15x20 , in cornice 37x32 Olio su cartone telato Firmato in basso a sinistra e sul retro. N. Arch.12295
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Lotto 196 Davide La Rocca (Catania 1970) - Figura di uomo cm 100 x 100 in cornice 124 x 124 Olio su tela Firmato in basso a destra
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Lotto 197 Davide La Rocca (Catania 1970) - Figura di donna cm 60 x 40, in cornice 85 x 65 Olio su tela Firmato in basso a sinistra
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Lotto 198 Salvo Russo (Aci Castello 1954) - Naturae, 1994 cm 85x130 Olio su tela Firmato e datato in basso a destra e titolato sul retro, entro cornice
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Lotto 199 Alberto Abate (Roma 1946-Roma 2012) - Senza titolo, 2007 cm 42x32 Olio su tela Firmato e datato in basso a destra, entro cornice
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Lotto 200 Enrico Benaglia - Uomo con cappello, 1973 cm 40x30 in cornice 58x48 Olio su tavoletta Firmato in basso a sinistra.
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Lotto 201 Giovanni Alicò (Catania 1906-Milano 1971) - Venezia, Piazza San Marco, 1957 cm 55x65 , in cornice 69x78 Olio su tavola Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.
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Lotto 202 Giovanni Alicò (Catania 1906-Milano 1971) - Natura morta con mandolino, libro e brocca, 1931 CM 40x50 , in cornice 57x67 Olio su tela
Firmata e datata in basso a destra.
Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.
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Lotto 203 Giuseppe Cesetti (Toscana 1902-Toscana 1990) - Fantini a cavallo cm 48x68, in cornice 73x94 Acquarello su carta Firmato in basso a destra.
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Lotto 204 Antonio Santacroce (Rosolini 1945) - Personaggi 70x50 cm Litografia su carta colorata a mano Firmata in basso a destra Santacroce
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Lotto 205 Antonio Santacroce (Rosolini 1945) - Donna con sole 70x50 cm Litografia su carta colorata a mano Firmata in basso a destra Santacroce
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Lotto 206 Antonio Santacroce (Rosolini 1945) - Personaggi 70x50 cm Litografia su carta colorata a mano Firmata in basso a destra Santacroce
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Lotto 207 Max Dissar (Nizza 1908-Juan-les-Pins 1993) - Arlecchino e personaggio veneziano 70x50 cm Litografia N. 5/50. Firmata in basso a destra
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Lotto 208 Michele Cascella (Ortona 1892-Milano 1989) - Porto con barche 28x23 cm, in cornice 56x51 cm Litografia su rivestimento in argento 167/500, firmato Michele Cascella.
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Lotto 209 Trento Longaretti (Treviglio 1916-Bergamo 2017) - Volto siciliano, 1974 Cm 50x35 Litografia su carta firmata T. Longaretti, 1974.
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Lotto 210 Nunzio Sciavarello (Bronte 1918-Catania 2013) - Natura morta di vasi Cm 63x49, in cornice cm 90x66 Litografia Firmata in basso a sinistra 30/75.
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Lotto 211 Mario Tozzi (Fossombrone, 1895-Saint-Jean-du-Gard 1979) - "Testina", 1999 cm 74 x cm 54 Litografia Numerata 51/99
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Lotto 212 Giancarlo Cazzaniga (Monza 1930-2013) - Paesaggio Cm 26x36 Litografia Sul retro certificato di Autenticità Galleria "La Spirale" N. 124/125
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Lotto 213 Giancarlo Cazzaniga (Monza 1930-2013) - Glicine Cm 26x36 Litografia Sul retro certificato di Autenticità Galleria "La Spirale" N. 124/125
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Lotto 214 Giancarlo Cazzaniga (Monza 1930-2013) - Ninfee Cm 26x36 Litografia Sul retro certificato di Autenticità Galleria "La Spirale" N. 124/125
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Lotto 215 Giancarlo Cazzaniga (Monza 1930-2013) - Ginestre Cm 36x26 Litografia Sul retro certificato di Autenticità Galleria "La Spirale" N. 124/125
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Lotto 216 Marionetta cm 50 x cm 35 serigrafia su carta Firmata Tricomi 101/160
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Lotto 217 Ernesto Treccani (Milano 1920-Milano 2009) - Volto di donna cm 40 x cm 27, in cornice cm 75 x cm 55 Litografia Firmato in basso, N. 36/100