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Maria Savino è nata a Vimercate (Milano) nel 1971. Dopo una primissima fase caratterizzata dalla ricerca di una propria cifra creativa, inizia a manipolare la materia di scarto e i prodotti della sua combustione: una sperimentazione impostata per sottolineare le grandi problematiche della società dei consumi e i danni da essa provocati agli equilibri della natura. Tematiche tanto essenziali per l’artista che, una volta conclusa questa fase giovanile, saranno riprese più avanti nel tempo e sviluppate sotto altre, diverse sfaccettature.
La maternità arricchisce le opere di Maria Savino con “materia” nuova, sotto il segno del binomio simbolico: madre = natura (serie di opere datata fine anni ‘90).
La sua ricerca artistica si incentra poi sulla crisi socio-politica d’inizio millennio, caratterizzata dall’accentuazione delle difficoltà che il mondo occidentale si trova ad affrontare dall’incalzare dell’economia cinese, con l’esasperazione della globalizzazione e delle regole di mercato. Una ricerca che anticipa le rivendicazioni collettive e i drammi individuali che attualmente viviamo (la serie Bandiere è del 2004).
Il tema della comunicazione viene risolto dall’artista in maniera intransigente, nel tentativo di far tacere il rumore della parola fine a se stessa e, contemporaneamente, di ingrandire la parola stessa, come a volerle ridare un giusto significato, dato che spesso essa viene strumentalizzata e circuita dai mass-media (la serie Parole Inglobate, del 1998, viene ripresa nel 2007).
Nella recente ricerca Di-Speranza e nella successiva Cura, risiede la tenace volontà di cercare un salvacondotto e una via d’uscita per le grandi ferite presenti nell’uomo e nel paesaggio, lesioni profonde inferte dall’egoismo e dalla mancanza di prospettive della cultura contemporanea.
L’artista a volte fatica a controllare i molteplici stimoli che la lettura della realtà fornisce alla sua sensibilità. In alcune circostanze, l’uso della tela viene superato dalla tridimensionalità di installazioni che amplificano e rievocano i temi già affrontati sulla superficie dipinta.
Principali esposizioni
- Dicembre 2009
“Italia dipinta”, Università IULM, Milano
- Gennaio 2010
“Pittura d’Italia – Paesaggi veri e dell’anima”, a cura di Marco Goldin, Castel Sismondo, Rimini
- Maggio 2010
“Sguardo sulla realtà e oltre”, Complesso Sant’Andrea al Quirinale, Roma
- Luglio 2010
“I coloristi”, Galleria Il Borgo, Milano
- Settembre 2010
“To reflect”, Coaching Culture Gallery, Berlino
- Ottobre 2010
Galleria Katané, Catania
- Dicembre 2010
“Luci e ombre della mente”, Biennale di Ferrara
- Dicembre 2010
“Doz-Puma-Savino”, Centro Materima, Casalbeltrame (Novara)
- Dicembre 2010
“Reality, what reality”, Onischi Gallery, New York