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Antonio Zoran Music

(Gorizia 1909 - 2005)
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Biografia di Antonio Zoran Music

Zoran Music nasce a Gorizia il 12 febbraio 1909.Gorizia allora fa parte della monarchia austro-ungarica.
Il padre di Music dirige la scuola di Bukovica, un villaggio a pochi kilometri da Gorizia. La madre è maestra.
Ambedue i genitori provengono da San Martino nel Collio Goriziano.
1930 - Music frequenta il Liceo Scientifico che termina appunto in quell'anno.
1930-35 - Zoran studia all'Accademia di Belle Arti di Zagabria. Il suo maestro è Lyuba Babic. Finiti gli studi realizza il desiderio, da lungo tempo nel suo animo, vedere finalmente la pittura di Goya e del Greco. Con determinazione e con pochissimi mezzi si reca a Madrid e rimane in Spagna per più di un anno. Assiduamente frequenta il Prado, esegue perfino molte copie di Goya, vive per qualche tempo pure a Toledo per studiare la pittura del Greco.
1936-40 - All'inizio della guerra civile lascia la Spagna. Trascorre parte dell'anno in Dalmazia e nell'isola di Curzola.
1943 - Music si reca per la prima volta a Venezia.
1944 - Durante un secondo soggiorno a Venezia, viene arrestato dalla Gestapo e trasportato a Trieste. Qui viene imprigionato per quattro settimane in una strettissima cella del sottosuolo, inondata dall'acqua. Viene interrogato e torturato. Messo davanti alla scelta di entrare nei reparti speciali istriani associati alle S.S. o andare in Germania, Music sceglie la via di Dachau. Alla fine di novembre 1944 viene registrato come prigioniero numero 128231.
1944-45 - L'esperienza del campo di sterminio ha potuto esprimerla soltanto nei disegni eseguiti in condizioni disperate in quei lunghi mesi. L'orrore era tale che il suo solo pensiero era di poter lasciare una traccia di tale inimmaginabile avvenimento. Attraverso questa testimonianza è riuscito a sopravvivere. I disegni sono stati eseguiti con rischio estremo, in condizioni difficilmente comprensibili: inchiostro nascosto e allungato con acqua per farlo durare, foglietti piegati nascosti sotto la camicia; carta e penne sottratte ai laboratori ove lavorava con gli altri prigionieri. Ridotto quasi come i cadaveri che invadevano oramai ogni spazio ha potuto trovare la forza di continuare a vivere. Di duecento disegni eseguiti è riuscito a salvarne trentacinque.
1945-46 - Esausto ed ammalato alla fine della guerra viene liberato dagli americani. Questi lo trasportano a Lubjana. Anche da lì deve salvarsi da un nuovo imminente arresto da parte del potere comunista di Tito. Gli si rimprovera di non aver fatto parte, nel campo, della cellula del partito. Fugge dall'ospedale ove era ricoverato, nascosto in un camion che trasporta i giornali a Gorizia in zona americana.
1946 - Dopo un breve soggiorno presso i suoi parenti a Gorizia torna a Venezia. Ritrova molti amici ed è molto aiutato. Il maestro Malipiero metterà a sua disposizione uno studio all'ultimo piano del Conservatorio Benedetto Marcello. Passa i mesi estivi a Cadola (Ponte nelle Alpi) dove Guido Cadorin lo fa assumere come uno dei suoi tre aiuti per l'esecuzione di vastissimi affreschi nella Chiesa Parrocchiale. Affreschi che furono eseguiti interamente dal maestro Cadorin, senza l'aiuto di nessuno.
1947-48 - La meraviglia di ritrovare la vita si rivela nella serie degli acquerelli: le Zattere, il Canale della Giudecca, il Canal Grande e Rialto, che eseguì a Venezia in quegli anni. Contemporaneamente riprende pure una parte dei temi che aveva affrontato prima della deportazione: le distese carsiche della Dalmazia, con i cavalli, i muretti a secco, gli asinelli e le donne che si recano al mercato sotto il sole ardente. Visioni di pace, di semplicità e di commosso amore per quella terra. Ma ora dopo l'esperienza del campo, Music è un altro essere, un pittore vero.
1948 - Espone per la prima volta alla Biennale di Venezia due quadri che saranno notati. Massimo Campigli gli sarà di grande sostegno. Lo presenta tra l'altro a Salomè ed Eric Estorick, collezionisti famosi che appoggeranno la sua opera durante tutta la loro vita. Nello studio del Benedetto Marcello, Music riceve una serie di visitatori illustri: Kokoschka viene sempre a trovarlo quando soggiorna a Venezia. Alix de Rothschild diventa la sua prima collezionista francese. Marc Tobey e il suo gallerista A. Sellinger di Seattle come pure la scrittrice americana Carson McCullers comprano alcuni quadri. Nei suoi viaggi verso Roma Music resta affascinato dal paesaggio. Nel treno traccia veloci schizzi attraversando le incantevoli "crete" attorno a Siena. Viaggi in Svizzera; a Zurigo esegue litografie per gli editori Arta, Wolfensberger e la Guilde de la Gravure.
1949 - In settembre Zoran Music e Ida Cadorin-Barbarigo si sposano. A Venezia Music esegue le sue prime incisioni a punta secca.
1950 - Music partecipa alla 25esima Biennale di Venezia. Riceve il premio Gualino. 
1951 - Su iniziativa di Massimo Campigli e Gino Severini viene organizzato in Italia il Prix de Paris, il premio consiste in un'opera monografica del vincitore ed in una mostra personale alla Galerie de France di Gildo Caputo a Parigi. Il premio per la pittura viene assegnato a Zoran Music e Antonio Corpora, quello per la scultura a Marcello Mascherini. Mario Rimoldi aveva fatto allora di Cortina un luogo di incontro di pittori e di intellettuali.
1952 - La prima esposizione di Music (contemporaneamente ad Antonio Corpora) nella Galerie de France viene organizzata da Gildo Caputo e Myriam Prevot. Il testo della monografia su Music edito dal Centre d'arte italien a Parigi è di Jean Bouret, la cui amicizia ed il cui appoggio saranno per Music di grande importanza.
1952 - L'esposizione segna una svolta nella sua carriera. La Galleria offre al pittore un contratto che gli permette di stabilirsi a Parigi. Non lascerà per questo il suo domicilio veneziano. Ancor oggi vive tra Venezia e Parigi.
1953 - A Parigi lavora nello studio dove prima di lui aveva vissuto Chaim Soutine: 16 rue St. Gothard a Montparnasse. Cambia studio anche a Venezia e ora vive nei pressi dell'Accademia. Prima esposizione a N. York alla Galleria Cadby Birch, Patty Birch: una giovane americana piena di entusiasmo, di cultura e intuizione comperava già da qualche anno quadri importanti per i musei americani (impressionisti e altri) e pittori contemporanei per lei. Collezionava Music e pure Morandi, Marino Marini ecc.
1955 - Nello studio Lacourière a Montmatre Music esegue molte acquaforti. Le sue opere grafiche vengono pubblicate fra l'altro da Nesto Jacometti, da Klippenstein, dalla Guilde de la Gravure e da molti altri. Esposizione a Londra alla Arthur Jeffres Gallery. Fa la conoscenza di Denys Sutton, che aveva già notato le sue opere alla Biennale di Venezia. Marcel Brion scrive la prefazione del catalogo dell'esposizione a Milano alla Galleria di Carlo Cardazzo. Espone una sala alla quadriennale di Roma con presentazione di Giuseppe Marchiori. René de Solier, al quale è legato da lunga amicizia scrive il testo di una monografia per le Edizioni dell'Obelisco a Roma. Alla Galleria dell'Obelisco espone da anni regolarmente e serberà un legame di grande cordialità con Irene Brin e Gaspero Del Corso.
1956 - Gran Premio per l'arte grafica alla Biennale di Venezia.
1958 - Esposizione a Parigi alla Galerie de France.
1959 - Music lascia il poetico ma molto scomodo studio di Montparnasse per uno più vasto alla rue Des Vignes.
1960 - Alla Biennale di Venezia riceve il premio Unesco per l'arte grafica.
1961 - Espone alla Galleria di Bruno Lorenzelli di Milano. Questo grande mercante e conoscitore di arte antica e moderna, compera un importante gruppo delle sue opere.
1962 - Rolf Schmucking pubblica il catalogo ragionato della sua opera grafica dal 1947 al 1961 in occasione di una retrospettiva organizzata dal Museo di Brunsnvick.
1963-64 - Hans Peter Londolt acquista per il Museo di Basilea ventisei suoi disegni di cui dieci eseguiti a Dachau nel 1944-45.
1970 - In quest'anno comincia il ciclo "Non siamo gli ultimi" con le parole "Noi siamo gli ultimi" i prigionieri di Dachau avevano espresso la speranza che mai più vi sarebbe stato un inferno come quello. Dopo la fine della guerra ci sarebbe stato un mondo migliore, senza barbarie. Ma la realtà purtroppo era un'altra. William Sandherg scrive la prefazione-poema del catalogo della esposizione che ha luogo alla Galerie de France. Nello stesso anno esce nella collana "Musée de Poche" una monografia di Music con il testo di Jean Gregnier.
1971 - L'esposizione "Noi non siamo gli ultimi" è ripresa a Monaco di Baviera alla Haus der Kunst da Eric Steingraber, poi a Bruxelles, al palazzo delle Belle Arti, da Emil Langui ed in fine a Treviri nel museo da Kurt Schweiches. Molti quadri di questo ciclo fanno parte ormai di collezioni pubbliche. A Parigi, al centro Georges Pompidou, al Museo d'Arte Moderna della città e molte collezioni di Stato e così pure nei Musei di Monaco di Baviera, di Gerusalemme, di Venezia, di Copenhagen, di Oslo ecc.
1972 - Jacque Lassaigne gli dedica una grande retrospettiva, la prima per un pittore vivente, al Museo d'Arte Moderna della città di Parigi.
1973 - Realizzazione di una grande opera musiva a Ravenna con i mosaicisti Signorini. Opera commissionata dall'arch. Sopp Ruff e destinata al cortile interno dell'Hotel Hilton, a Monaco di Baviera. Gertrud Sutton Kobke organizza una sua esposizione itinerante in Scandinavia.
1974 - La Fondazione Querini Stampalia dedica a Music una mostra personale, organizzata da Giuseppe Mazzariol a Venezia. Comincia il ciclo dei "Motivi vegetali".
1977 - Grande esposizione retrospettiva alla Mathildenhohe di Darmstadt organizzata da Bernd Krimmel. Dieter Kopplin, direttore del Gabinetto delle stampe, espone al museo di Basilea quattordici quadri dell'opera 1947-1951. Ole Henrik Moe, direttore della Fondazione Sonia Henie-Niels Ustad, organizza una importante esposizione a Hovikodden, Oslo.
1980 - Francesco Valcanover accoglie alla Galleria dell'Accademie l'esposizione retrospettiva di Music. Pubblicazione di una importante monografia di Music con testo di Giuseppe Mazzariol.
1981-82 - Music riprende il tema del "Canale della Giudecca" e della "Punta della Dogana". E' nominato "Commandeur des Arts et Lettres" a Parigi. Patty Birch acquista più di venti quadri della serie "Non siamo gli ultimi" per farne il fondo di una sua Fondazione. Importante presentazione alla Fiera d'Arte di Basilea, nello stand della Galleria Ditesheim e della Galleria Krugier di Ginevra.
1983 - Esposizione alla Galleria Claude Bernard a Parigi. Il catalogo è presentato da André Chastèl, che segue il lavoro di Music dal 1950 quando partecipò al "Prix Paris a Cortina".
1984 - Inizia il ciclo "Interni di cattedrali". Venezia. La Biennale gli dedica una sala. Lugano. Sergio Grandini pubblica nelle edizioni di Giulio Tupi un album di 26 disegni di Music.
1985 - Nell'Ala Napoleonica del Museo Correr a Venezia ha luogo una grande esposizione retrospettiva con la direzione di Giuseppe Mazzariol.
1986 - Retrospettiva al Jenisch-Museum di Vevey. Esposizione personale alla Galleria Welz di Salzbourg. Esposizione personale alla Galleria Claude Bernard.
1987 - Inizia la serie degli "Autoritratti". Prima esposizione alla Galleria Contini di Venezia e Asiago.
1988-90 - Assieme agli "Autoritratti" prendono inizio gli "Atelier" che saranno presentati alla Fiera dell'Arte di Basilea nello stand della Galleria Krugier-Ditesheim. Music è insignito dall'onorificenza "officier de la Legion d'Honneur" personalmente dal Presidente Francois Mitterand.
1992 - Importante esposizione alla Villa Medici a Roma. La stessa presentata a Palazzo Reale a Milano. L'Albertina di Vienna presenta una esposizione di disegni. La Galleria Jan Krugier di New York presenta una sua grande esposizione.
1993 - Esposizione alla Galleria Contini a Cortina d'Ampezzo.
1994 - Esposizione al Centro Culturale Bancaixa a Valencia.
1995 - Grande retrospettiva a Parigi alle Gallerie Nazionali del Grand Palais. L'allestimento comprende 261 opere a cura del Commissario dell'espozione Jean Clair. Alla fine dell'anno la Bayerische Akademie di Monaco di Baviera presenta a cura di Wieland Schmied l'esposizione "Gli anni della maturità".
1996 - Madrid esposizione alla Galleria Jorge Mara.
1997 - Esposizione di opere su carta degli ultimi dieci anni alla Galerie Marwan Hoss a Parigi. Sabina Schulze presenta un'esposizione che abbraccia tutta l'opera dal 1945 al 1997, allo Schirn Kunsthalle di Frankfurt.
1999
Exposition au Musée des Beaux-Arts de Tourcoing,, Parigi.
2000
Estorick Collection of Modern Italian Art”, Londra.
2005
ZORAN MUSIC, Galleria Torbandena Trieste.
Muore a maggio all’età di 96 anni.



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